EYES ON EARTH è la rubrica mensile di eambiente che raccoglie una selezione delle principali notizie, studi e politiche ambientali a livello nazionale
Un aggiornamento mensile per chi lavora nella sostenibilità, segue la transizione ecologica e si occupa di innovazione ambientale, energia, ingegneria ambientale, permitting e remediation
1️⃣ COP30: un accordo che divide tra progressi e limiti
La COP30 si è conclusa a Belém, nel cuore dell’Amazzonia, con l’approvazione del documento “Global Mutirão”, un’intesa che punta ad aumentare gli investimenti per adattamento climatico e resilienza, soprattutto nei Paesi più vulnerabili.
L’accordo, però, ha lasciato aperte molte criticità.
Non è stata definita una roadmap vincolante per la riduzione dei combustibili fossili, nonostante l’urgenza climatica renda questo passaggio centrale per rispettare l’obiettivo di +1,5°C.
Il documento Global Implementation Accelerator e la Belém Mission to 1.5, offre strumenti concreti per permettere ai Paesi di collaborare, ciascuno con i propri percorsi, per avanzare nella definizione del “come” uscire dai combustibili fossili.
Il quadro che emerge è duplice: più dialogo sulla giustizia climatica, ma un divario evidente tra ambizione dichiarata e azioni concrete nei singoli Piani Nazionali di Riduzione Emisisoni, ancora insufficienti.
La sfida dei prossimi mesi sarà trasformare gli impegni in politiche misurabili e verificabili, sia a livello nazionale che internazionale. Noi di eambiente siamo impegnati ad essere protagonisti della conversione climatica.
2️⃣ L’Italia rafforza le regole contro il greenwashing
Il 5 novembre 2025, l’Italia ha approvato il decreto legislativo che recepisce la Direttiva (UE) 2024/825, la norma europea che introduce nuove tutele per i consumatori e fissa criteri più rigorosi per contrastare il greenwashing. La direttiva sulla responsabilizzazione dei consumatori per la transizione verde, in vigore nell’UE dal marzo 2024, vieta l’uso di affermazioni ambientali vaghe o non verificabili, come “impatto zero”, “carbon neutral” o “100% sostenibile”, quando non siano supportate da informazioni chiare, verificabili e basate su dati attendibili.
Le nuove misure puntano a migliorare la trasparenza delle comunicazioni ambientali e a ridurre il rischio di dichiarazioni fuorvianti su sostenibilità, impatto ambientale, durabilità e riparabilità dei prodotti.
Con il recepimento italiano, vengono aggiornate le disposizioni del Codice del Consumo e viene rafforzato il ruolo dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), che potrà intervenire più efficacemente contro le pratiche commerciali scorrette legate ai claim ambientali.
Le disposizioni recepite entreranno presto in vigore nel sistema italiano, dando alle imprese il tempo necessario per adeguarsi.
Mentre rimane sospesa la direttiva specifica sui Green Claims, questo passaggio segna uno step importante verso un mercato più chiaro e responsabile: la sostenibilità non potrà più essere solo uno slogan, ma dovrà poggiare su informazioni verificabili, a tutela dei consumatori e delle imprese realmente impegnate in percorsi di miglioramento ambientale.
3️⃣ Aree idonee per le rinnovabili: cosa cambia con il nuovo decreto
Il D.L. 175/2025, in vigore dal 22 novembre, riscrive completamente il sistema delle aree idonee per l’installazione di impianti da fonti rinnovabili.
Il decreto modifica sia il D.Lgs. 190/2024 sia il Testo Unico Rinnovabili, abrogando gli articoli chiave del D.Lgs. 199/2021 (tra cui gli artt. 20, 21, 22 e 22-bis) e introducendo una nuova struttura normativa basata sugli articoli 11-bis, 11-ter, 11-quater, 11-quinquies e sul nuovo Allegato C-bis.
Le nuove regole ridefiniscono le aree considerate idonee su terraferma e a mare: aree industriali e logistiche, infrastrutture di trasporto, cave e discariche dismesse, siti in bonifica, pertinenze di edifici e invasi idrici.
Sono inclusi anche casi di repowering senza incremento dell’area occupata oltre il 20%.
Per il fotovoltaico vengono ampliati i siti ammissibili (fasce agricole e industriali entro 300–350 metri, aree AIA, coperture, parcheggi, bacini idrici), mentre resta elevata la tutela delle aree agricole, con eccezioni mirate per CER, PNRR e agrivoltaico.
Il decreto incide anche su profili autorizzativi: la perdita della precedente idoneità (ad esempio ex art. 20 del D.Lgs. 199/2021) può comportare, per alcuni progetti, il passaggio a procedure di VIA statale, con impatti rilevanti sulle tempistiche.
La norma è già vigente, ma dovrà essere convertita in legge entro 60 giorni: un passaggio che potrebbe apportare ulteriori aggiustamenti.
4️⃣ Valutazione di Impatto Generazionale: un passo avanti con molte incognite
Il Parlamento italiano ha approvato la legge che introduce la Valutazione di Impatto Generazionale (VIG) per tutti i nuovi disegni di legge.
Per la prima volta, il sistema legislativo italiano integra uno strumento che obbliga a guardare oltre il presente.
La VIG impone che ogni disegno di legge analizzi gli effetti economici, ambientali e sociali sulle future generazioni.
L’obiettivo è garantire che le politiche pubbliche non rispondano solo all’urgenza del momento, ma siano sostenibili nel lungo periodo, allineate ai principi di equità intergenerazionale e agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030.
Un passo importante verso una governance che misura il progresso non solo in termini di crescita, ma anche di responsabilità verso chi verrà dopo di noi.
5️⃣ POP: nuove restrizioni europee sugli inquinanti organici persistenti
L’UE rafforza le limitazioni sugli inquinanti organici persistenti (POP), sostanze altamente tossiche, bioaccumulabili e difficili da degradare, presenti in pesticidi, prodotti industriali e rifiuti contaminati.
Le nuove regole introducono limiti più severi alla presenza di queste sostanze nei materiali riciclati e ampliano l’elenco dei composti soggetti a restrizioni, includendo anche divieti per alcuni ritardanti di fiamma altamente persistenti.
L’obiettivo è ridurre i rischi per la salute e per l’ambiente, garantendo una gestione più responsabile dei rifiuti contaminati, che devono essere trattati in modo da assicurarne la distruzione o trasformazione irreversibile.
✳️ In sintesi
Dalla COP30 alle nuove regole contro il greenwashing, dalla riforma delle aree idonee alla VIG, fino alle restrizioni sui POP. Il mese di novembre evidenzia una sostenibilità sempre più concreta, normata e strategica.
- Regole più chiare.
- Economie più innovative.
- Politiche più responsabili.
La transizione ecologica prosegue, e riguarda sempre più da vicino imprese, territori e cittadini.
